I Costi
Relativamente all’Italia, la Conferenza Episcopale Italiana emette periodicamente un decreto (quello attualmente vigente è il decreto CEI 247/2010 del 30.03.2010) con cui determina un tariffario per gli avvocati. Vi è una tassa giudiziaria fissa ( € 525,00) ed un onorario stabilito per gli avvocati; si parte da un onorario base di € 1.575,00 ad un onorario massimo di € 2.992,00, al netto delle imposte e del contributo per la Cassa Forense. I diversi Tribunali hanno vari regolamenti che disciplinano gli onorari, sempre nei limiti di cui sopra. Per il Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto, l’ammontare del compenso per gli avvocati viene stabilito prima su un preventivo di spesa, che potrà essere aumentato, motivatamente, alla presentazione di una nota consuntiva.
Se l’esito negativo del giudizio di in primo grado rendesse necessario un appello, ciò comporterebbe un aggravio di € 604, aumentabile a € 1.1207,00 sempre su rihiesta motivata ed autorizzata dal Giudice.
Ovviamente, le cause dinnanzi alla Rota Romana, stante la natura del Tribunale e la particolare preparazione necessaria per patrocinare dinnanzi ad esso, hanno onorari a parte, ma si deve precisare che il ricorso alla Rota Romana si rende raramente necessario, e che – comunque – è vietato chiedere onorari esorbitanti.
Vi è poi da sottolineare che è prevista la possibilità, per i meno abbienti, di essere ammessi a forme di patrocinio gratuito o semigratuito anche dinanzi alla Rota Romana.
Ci sembra quindi di poter concludere che l’accusa secondo cui solo le teste coronate possono rivolgersi alla giustizia della Chiesa è infondata.
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