I Costi

Relativamente all’Italia, la Conferenza Episcopale Italiana emette periodicamente un decreto (quello attualmente vigente è il decreto CEI 68/07 del 30.01.2007) con cui determina un tariffario per gli avvocati. Vi è una tassa giudiziaria fissa ( € 500,00) ed un onorario stabilito per gli avvocati; si parte da un onorario base di € 1.500,00 ad un onorario massimo di € 2.850,00, al netto delle imposte e del contributo per la Cassa Forense, con la dovuta precisazione che l’onorario massimo deve essere autorizzato per iscritto dal Giudice, ove ovviamente la causa presenti particolari difficoltà in diritto, oppure necessiti di particolare istruttoria.

Se l’esito negativo del giudizio di in primo grado rendesse necessario un appello, ciò comporterebbe un aggravio di € 575, aumentabile a € 1.150,00 sempre su autorizzazione scritta del Giudice.

Ovviamente, le cause dinnanzi alla Rota Romana, stante la natura del Tribunale e la particolare preparazione necessaria per patrocinare dinnanzi ad esso, hanno onorari a parte, ma si deve precisare che il ricorso alla Rota Romana si rende raramente necessario, e che – comunque – è vietato chiedere onorari esorbitanti.

Vi è poi da sottolineare che è prevista la possibilità, per i meno abbienti, di essere ammessi a forme di patrocinio gratuito o semigratuito anche dinanzi alla Rota Romana.

Ci sembra quindi di poter concludere che l’accusa secondo cui solo le teste coronate possono rivolgersi alla giustizia della Chiesa è infondata.

« Cause di nullità La durata »
(0) Commenti