I costi per una causa di nullità matrimoniale

baciamano21013

La materia è in corso di evoluzione, dopo il Motu Proprio dell’8 settembre 2015. Comunque, per ora vige ancora la precedente normativa. Per quanto riguarda le cause di nullità matrimoniale, relativamente all’Italia, la Conferenza Episcopale Italiana emette periodicamente un decreto (quello attualmente vigente è il decreto CEI 247/2010 del 30.03.2010) con cui determina un tariffario per gli avvocati. Vi è una tassa giudiziaria fissa ( € 525,00) ed un onorario stabilito per gli avvocati; si parte da un onorario base di € 1.575,00 ad un onorario massimo di € 2.992,00, al netto delle imposte e del contributo per la Cassa Forense. I diversi Tribunali hanno vari regolamenti che disciplinano gli onorari, sempre nei limiti di cui sopra. Per il Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto, l’ammontare del compenso per gli avvocati viene stabilito prima su un preventivo di spesa, che potrà essere aumentato, motivatamente, alla presentazione di una nota consuntiva.

Se l’esito negativo del giudizio di in primo grado rendesse necessario un appello, ciò comporterebbe un aggravio di € 604, aumentabile a € 1.1207,00 sempre su richiesta motivata ed autorizzata dal Giudice.


Per le cause dinnanzi alla Rota Romana, attualmente la normativa è in evoluzione e si attendono istruzioni.
Per la consulenza, l’onorario per le cause relative al Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto, è fissato al fino 20% dell’onorario minimo stabilito dalla CEI (quindi € 396,396) oltre IVA ed accessori. Un ulteriore acconto 30% può essere richiesto se alla consulenza segue l’introduzione della causa.

Sembra quindi di poter concludere che l’accusa secondo cui solo le teste coronate possono rivolgersi alla giustizia della Chiesa è infondata.


La durata della causa

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