Si tratta ovviamente di alcuni brevi cenni.


Innanzitutto, vi è una distinzione tra la procedura di recupero del credito stragiudiziale e quella giudiziale. Come vedremo, tuttavia, le strade sono spesso destinate ad incrociarsi e talora il creditore, prima di passare all’azione giudiziale, in Tribunale o presso il Giudice di Pace a seconda della materia o del valore, deve obbligatoriamente tentare la via della mediazione o della negoziazione.

In ogni caso, il primo passo opportuno, per entrambe le vie, è una lettera di messa in mora del debitore, ovvero l’intimazione fatta per iscritto al debitore di pagare quanto è dovuto. Tale messa in mora non è necessaria se il debito deriva da fatto illecito, o quando il debitore ha già dichiarato per iscritto di non voler pagare il dovuto, o quando è scaduto il termine fissato per l’adempimento, se la prestazione oggetto della richiesta deve essere adempiuta al domicilio del creditore ( è il caso in cui oggetto della prestazione sia una somma di denaro). Tuttavia, anche quando non è necessaria, la messa in mora svolge l’importantissima funzione di interrompere la prescrizione del debito, ossia il termine, previsto dalla legge, decorso il quale il debitore non è più tenuto a pagare. Per esser efficace la messa in mora va fatta a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o a mezzo posta elettronica certificata (se c’è). Inoltre, dalla messa in mora, se la prestazione ha per oggetto somme di denaro, decorrono gli interessi al tasso legale o – se era pattuito un interesse maggiore – a quel tasso di interesse.


Per quanto riguarda i contratti con imprese o tra imprese (imprenditore in questo caso è anche considerato il libero professionista) e pubbliche amministrazioni aventi per oggetto la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo, vige una normativa particolare (D-Lgsl.9.10.2002 n.231) che fa decorrere gli interessi senza la messa in mora, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento (la normativa specifica poi in dettaglio quali siano i termini). Gli interessi di mora non sono quelli legali, ma sono superiori e determinati dal Ministero dell’economia e delle finanze per ciascun semestre ( possono essere anche quelli eventualmente pattuiti fra le parti del contratto). Infine, oltre agli interessi di mora così determinati, sono dovute anche le spese per il recupero del credito, ivi comprese quelle affrontate per rivolgersi ad un legale per lo studio della pratica e la redazione della lettera di richiesta di pagamento, se l’azione si limita a quella, o a quelle ulteriori affrontate. A titolo forfettario spetta al creditore una somma di 40 Euro per il risarcimento del danno, salva la possibilità di provare il maggiore danno subito, anche per le spese di assistenza legale per il recupero del credito.

Il recupero del credito (2)


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