Un tempo, l’infortunistica stradale costituiva un ampio bacino per l’attività degli avvocati. Le recenti riforme, introducendo la procedura di indennizzo diretto, cioè rivolgendosi al proprio assicuratore, in determinati casi, ha ridotto le ipotesi in cui è necessario rivolgersi ad un avvocato. Tuttavia, l’assistenza legale può comunque rendersi necessaria per valutare se si verta in materia di indennizzo diretto, per comprendere le modalità ed i tempi per l’azione verso la compagnia di assicurazione, se l’indennizzo viene rifiutato, se è necessario introdurre una causa. Ci sono poi i casi in cui siano coinvolti veicoli non assicurati, o l’incidente sia avvenuto all’estero o varie altre ipotesi particolari. Inoltre, il D.L. 132/2014 , convertito con modifiche dalla L.162/2014, impone che, prima di agire in causa quando si sia in materia di circolazione di veicoli o natanti, si debba, con l’assistenza di un avvocato, procedere ad un tentativo di negoziazione assistita, ovvero tentare : “Un accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati iscritti all’albo anche ai sensi dell’art.6 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.96” (Art.2 D.L.132/2014). Si invita per iscritto la controparte, la quale può non rispondere, o rispondere che non intende partecipare ed in questo caso si può “partire” con la causa. Diversamente, non si può procedere, in quanto – se lo si fa – il Giudice invita le Parti in causa a tentare la negoziazione assistita. Se non lo fanno, la causa viene dichiarata improcedibile e finisce.


La competenza per le cause relative al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli e natanti, entro il valore di ventimila Euro, è del Giudice di Pace. Si tratta quindi di un processo abbastanza breve e semplice nei suoi adempimenti procedurali, che necessita, ovviamente, dell’assistenza di un legale, a meno che la causa sia inferiore per valore a 1.100 Euro o il Giudice di Pace autorizzi la Parte a stare in giudizio personalmente. Francamente, e senza ragioni “di bottega”, non è una scelta che consiglierei, in quanto: “L’avvocato che assiste sé stesso ha uno sciocco per cliente” recita un vecchio adagio, valido per gli avvocati, quindi lascio giudicare se possa valere anche per chi non ha alcuna competenza giuridica.


Ovviamente il campo dell’infortunistica non è solo quello dell’infortunistica stradale, ma vi rientrano tutte le ipotesi di danni o infortuni.


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